IDEAFERRO: produzione di barbecue a gas artigianali, barbecue a legna, griglie in acciaio inox per barbecue, pietra ollare, girrarosto elettrici e spiedi. Lavorazioni del ferro sino dal 1968, si è specializzata nel campo della produzione di barbecue e di elementi per la cottura alla brace, a legna ed a gas. IdeaFerro produce anche accessori per il camino (alari per caminetti, portalegna, bracieri, pinze), fioriere e portavasi su misura e complementi d'arredo per la casa. Dal 2008 negozio e vendita online di barbecue e griglie per cottura su misura.

Il Blog del BBQ

Il blog del Barbecue offerto da Ideaferro: consigli, curiosità, informazioni e prodotti dal mondo dei barbecue e della cottura a legna, carbone e gas.

Il riscaldamento della pietra ollare  



Riscaldamento della pietra ollare





La pietra ollare è un elemento naturale: è una pietra che si forma a grandi profondità, ma risente delle trazioni interne dovute alle variazioni termiche ed in particolare ai gradienti di temperatura.



Si ha un gradiente di temperatura laddove vi siano una differenza termica tra due punti: più alta è la differenza di temperatura, e più vicini sono i due punti, più alto è il gradiente. E più alto è il gradiente, maggiore è la tensione che si sviluppa all'interno del materiale, maggiore è il rischio di formazione di crepe ed incrinature.



Per evitare sollecitazioni alla pietra ollare, è bene ridurre al minimo i gradienti di temperatura: tradotto in termini pratici, la pietra va scaldata in modo omogeneo. Più lento è il processo di riscaldamento, più omogenea risulterà la temperatura della pietra, poichè il calore ha il tempo per propagarsi.



Il primo riscaldamento della pietra ollare è il più importante, perchè permette alla pietra di "assestare" i punti di maggior trazione. Per questo motivo è importante che venga eseguito lentamente.
Vi sono due scuole di pensiero sul metodo ottimale da utilizzare:



- Riscaldare la pietra ollare molto lentamente (ad esempio, aumentando la temperatura di 20° ogni 20 minuti)
- Eseguire fasi di riscaldamento e raffreddamento, raggiungendo temperature successive via via superiori (portare la pietra a 100°, quindi lasciarla raffreddare. Riportarla quindi a 140°, quindi lasciarla raffreddare etc...)



Si ritiene che questo secondo metodo permetta alla pietra di assestarsi con meno micro-traumi rispetto al riscaldamento in unica fase, e che quindi garantisca maggior vita alla pietra stessa.



Ad ogni modo anche incrinature e crepe non compromettono l'uso della pietra ollare.



«Torna all'elenco